La Prospettiva Drammaturgica di Erving Goffman

Seguendo l'approccio microsociologico di George Mead ed Herbert Blumer, Erving Goffman affronta lo studio della vita quotidiana come luogo privilegiato nel quale si costruisce la realtà sociale.
L'attenzione di Goffman è rivolta soprattutto all'analisi dei momenti rituali della vita quotidiana, utilizzando una metafora che si è rivelata molto fertile: il modello drammaturgico. Secondo questa prospettiva la vita sociale è riconducibile ad una rappresentazione teatrale in cui gli attori (individui che interpretano certi ruoli) recitano su diversi palcoscenici, agendo alternativamente sulla ribalta o nel retroscena, dando una loro versione di personaggi formalizzati e codificati.
I primi studi di Goffman furono dedicati all'analisi della devianza e al modo in cui le persone anche di fronte a condizioni di vita difficili riescono ad elaborare e a preservare la propria identità. Vi sono molte affinità tra alcuni lavori di Goffman e l'etnometologia di Harold Garfinkel

Il rapporto controverso tra interazionismo simbolico e "prospettiva drammaturgica"

Contatti tra i due approcci:

Divergenze:

Contatti tra l'approccio di Goffman e quelli del sociologo tedesco Georg Simmel:

Interesse di Goffman per gli "encounters" ->interazioni faccia – a – faccia (sia "focalizzate" sia "non focalizzate")
Gli "encounters" vengono analizzati in una prospettiva "teatrale" -> il doppio significato di attore (sociale) -> "giocare" il ruolo (role playing)
L'agire umano, per Goffman, non è solo strumentale, ma condizionato dalla volontà di "apparire" in un certo modo (favorevole e competente) -> orientamento alla comunicazione

le istituzioni. Al loro interno agiscono gruppi di persone che cooperano per mantenere una certa "definizione della situazione"

I rituali della vita quotidiana = strumenti per garantirsi dei vantaggi
(es: le "buone maniere")

Durkheim: il sacro viene creato attraverso i rituali
Goffman: nella vita quotidiana l'oggetto sacro creato attraverso i rituali è il sé
Sé come prodotto di una scena rappresentata, non sua causa -> precarietà del sé
Più in generale, i rituali in quanto rappresentazioni, richiedono risorse, materiali e simboliche -> rapporto con la struttura di classe (Collins)
Il linguaggio è incorporato nei rituali -> centralità dell'azione sociale per comprendere il linguaggio
Il concetto di "FRAME" (cornice)

Il concetto di ISTITUZONE TOTALE (da Asylums)
(es.: ospedali psichiatrici, carceri, caserme ecc..)

Critiche a Goffman:

Punto centrale dell'opera di Goffman:
come l'ordine sociale è costantemente ricostituito

 


Phoenix