Studio Agorà

 

Consultorio sull’Identità di genere e l’orientamento sessuale

Da anni lo Studio di Psicologia e Psicoterapia Agorà offre privatamente un Servizio di Consulenza Psicologica volto a sostenere le situazioni di disagio incontrato dalle persone direttamente o indirettamente coinvolte nelle problematiche riguardanti l’identità di genere o l’orientamento sessuale.

Il Servizio fa fronte sia alle esigenze dei singoli individui, che alle richieste delle coppie omosessuali e delle famiglie che hanno difficoltà ad accettare l'omosessualità o il transgenderismo di uno dei loro componenti.

Inoltre, fornisce supporto ai genitori che vivono con senso di allarme lo sviluppo identitario e sessuale dei propri figli nell’infanzia o nell’adolescenza.

Consultorio sull’Identità di Genere

Sostegno e counseling psicologico
Obiettivi

  1. Fornire informazioni e chiarimenti sul percorso di adeguamento di genere.
  2. Sostenere la persona transessuale nell’affrontare le problematiche legate alla famiglia, al lavoro, alle problematiche che emergono durante la terapia ormonale, alle relazioni sociali e all’iter burocratico-legislativo.
  3. Sostenere il/la partner e la famiglia nell’affrontare i problemi e i momenti di difficoltà.

Consulenze specialistiche in campo psicologico e sessuologico

Obiettivi

  1. Effettuare l’analisi della domanda del cliente e la valutazione della sussistenza dei criteri di eleggibilità rispetto al percorso di rettificazione dell’identità di genere (DSM IV/ICD 10): indagine della personalità e del contesto socio-familiare di appartenenza, al fine di evidenziare le motivazioni, le aspettative e le circostanze che hanno portato la persona alla richiesta di riattribuzione di sesso, verificando quanto questa possa inscriversi nel quadro di una problematica di identità di genere.
  2. Dare precedenza alle procedure terapeutiche comunemente adottate in presenza di diagnosi di rilievo psichiatrico o di altre problematiche psicologiche o comportamentali (ad es. tossicodipendenze) la cui risoluzione viene ritenuta prioritaria rispetto alla richiesta di riattribuzione medico-chirurgica di sesso.
  3. Concordare con la persona un progetto complessivo, integrato e individualizzato, dietro parere concorde degli altri professionisti interessati: endocrinologo, chirurgo plastico, psichiatra.
  4. Consolidare l’identità di genere soggettivamente percepita dalla persona attraverso un rapporto psicoterapeutico costante, teso alla verifica dell’assunzione di responsabilità nei confronti delle proprie scelte, così come all’elaborazione delle annesse modificazioni ormonali e somatiche e all’approfondimento delle esperienze interpersonali e sociali coinvolte nel percorso di adeguamento dell’identità di genere.
  5. Elaborare il conflitto di identità e i conflitti cognitivo-emozionali che si presentano durante il percorso terapeutico.
  6. Gestire le problematiche presenti a livello sessuale e di relazione.
  7. Sostenere la persona nel fronteggiare le difficoltà incontrate a livello familiare, sociale e lavorativo.
  8. Accompagnare la persona durante “L’esperienza di vita” [1] nel ruolo adeguato al genere prescelto nel percorso di preparazione alla riattribuzione chirurgica di sesso (RCS), secondo le modalità e i tempi stabiliti in accordo con gli altri professionisti coinvolti (endocrinologo, chirurgo plastico, psichiatra), e comunque di durata non inferiore ad un anno. 
  9. Esprimere parere favorevole o meno all’intervento di RCS al termine del percorso di “Esperienza di Vita” nel ruolo adeguato al genere prescelto.
  10. Effettuare incontri di follow-up generalizzati (a 6 mesi, 1 anno, 2 anni dalla RCS), con la finalità di appurare la qualità dell’inserimento sociale e la bontà delle condizioni psico-fisiologiche legate agli interventi di adeguamento effettuati.

NB.: Il percorso psicoterapeutico e la valutazione degli esiti dello stesso sono predisposti in maniera conforme agli standard e alle linee guida di intervento previste dall’O.N.I.G. (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere).

Consulenza giuridica e peritale

Obiettivi

  1. Effettuare colloqui conoscitivi tesi ad inquadrare la tipologia e le finalità della richiesta della persona;
  2. Somministrare una batteria testistica adeguata alla configurazione dell’intervento, conforme alle procedure richieste in ambito peritale;
  3. Valutare la presenza dei requisiti essenziali alla richiesta della riattribuzione dell’identità di genere, anche alla luce degli esiti delle indagini chirurgiche, genetiche, endocrinologiche e psichiatriche, nonché agli esiti del percorso di accompagnamento psicologico durante “L’esperienza di vita” nel ruolo adeguato al genere prescelto.
  4. Stilare una relazione peritale da allegare all’istanza di rettificazione da inoltrare presso il Tribunale di residenza.

Note

[1] Seppur non specificato dalla Legge 164/82, l’iter psicologico è ritenuto essenziale dalle strutture nazionali che hanno approvato e recepito gli standard italiani sui percorsi di adeguamento dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere e dalle maggiori organizzazioni internazionali tra cui The Harry Benjamin International Gender Dysphoria Association Inc.- HBIGD.