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Rendimento Scolastico: Motivazione allo Studio e Ansia di Valutazione

Introduzione
La dispersione scolastica, che trova la propria estrema manifestazione nel cosiddetto ‘abbandono scolastico’ o ‘drop-out’, risulta essere in costante crescita e il CENSIS ha fornito numerose prove a riguardo. La rilevanza di questo fenomeno lo ha reso un problema emergente anche nella letteratura psicologica, la quale si è focalizzata sull’analisi delle caratteristiche di questo disagio nel tentativo di individuare un insieme di strategie adeguate per poterlo fronteggiare.
Se può essere definita dispersione scolastica quell’insieme di processi attraverso i quali si verificano ritardi, rallentamenti o abbandoni in uno specifico iter o circuito scolastico, il problema appare molto più ampio arrivando a toccare tutti quegli aspetti di insuccesso educativo e formativo, di incompleto utilizzo di capacità cognitive ed intellettive, di inefficace apprendimento e di inadeguato sviluppo personale.
Qualunque studente può riportare un giudizio o un voto non positivo, non particolarmente brillante o cedere in una prova, in una verifica scolastica: questo è patrimonio del quotidiano. Tuttavia, di insuccesso scolastico si può soffrire con effetti a volte non sempre prevedibili o ipotizzabili.
La comprensione del fenomeno della dispersione scolastica implica l’individuazione di differenti categorie di fattori interagenti fra loro: basse prestazioni scolastiche, debole motivazione, scarso impegno nello studio e inadeguato livello di interazione docenti/studenti, così come la valenza delle condizioni di vita sociale, culturale, economica e politica in cui i sistemi scolastici risultano essere inseriti. La variabile che viene maggiormente indicata come principale chiave di lettura del fenomeno è indubbiamente l’età. Il disorientamento caratterizzante la fase adolescenziale potrebbe essere direttamente esteso all’esperienza scolastica: difficoltà scolastiche anche minime, semplici segnali di malessere, insofferenza, malumori potrebbero essere amplificate nel contesto scolastico, portasndo lo studente a considerare l’estrema soluzione dell’abbandono.
L’insuccesso scolastico, quindi, può essere considerato come manifestazione di perturbazioni più o meno transitorie o durature di questa fase della vita. La difficoltosa accettazione dei cambiamenti del periodo adolescenziale e la gestione del livello di tensione a questi associato, potrebbero spingere lo studente a disinvestire il proprio impegno nello studio e a declassare l’importanza dell’Istituzione scolastica nella propria vita, soprattutto quando viene percepito come inadeguato sia il rapporto con gli adulti (mancanza di sostegno e di risposte costruttive) che quello con i coetanei (mancanza di sostegno, rifiuto, senso di inadeguatezza).
Oltre alla variabile età, è però innegabile l’importanza dei fattori squisitamente cognitivi, in particolare degli aspetti motivazionali, di autorientamento e di autopercezione delle proprie abilità.
E’ quindi importante far leva sugli aspetti motivazionali, riconfigurandoli alla luce delle attitudini personali, dell’interesse per particolari materie, delle aspettative e dei timori nutriti e del grado di soddisfazione scolastica. In tal modo si intende aiutare lo studente a rileggere il proprio percorso scolastico come frutto di scelte ed azioni intenzionali, promuovendo un processo di responsabilizzazione rispetto all’impegno scolastico.
Il progetto intende inoltre curare gli aspetti dell’apprendimento che incidono sul rendimento scolastico: insegnare a studiare, da questo punto di vista, significherà suggerire come utilizzare le proprie capacità nell’acquisire informazioni, nel memorizzarle ed utilizzarle, così come nel gestire efficacemente il proprio tempo.
Parallelamente, va sottolineata la centralità della componente emotiva rispetto alla prestazione di uno studente e al suo modo di affrontare le interrogazioni: elevata attivazione fisiologica, vissuti di minaccia, ‘paura’ di essere interrogato, disagio a fronte del giudizio negativo di compagni e genitori. Aspetti strettamente imbricati che vanno ad interferire con le capacità cognitive e di autocontrollo, rendendo più difficile il conseguimento di un rendimento scolastico adeguato. Non da ultimo, è necessario contemplare gli aspetti relazionali: l’efficacia comunicativa, le abilità sociali, la capacità di entrare in rapporto con i pari mettendo in campo azioni improntate alla collaborazione e alla solidarietà. Come già sottolineato, il disimpegno nello studio spesso rappresenta la comunicazione di un disagio: la spia di possibili rapporti conflittuali con gli insegnanti, una sorta di sfida verso l’autorità, il desiderio di rivalsa nei confronti dei genitori. Sintetizzando, l’esperienza scolastica si pone in un momento nodale della costruzione dell’identità personale e sociale dello studente/adolescente, in grado di influire sulla rappresentazione di sé, sulla percezione di efficacia ed efficienza personale, sulle direttive progettuali dell’esistenza: in tal senso, genitori ed insegnanti assumono un ruolo chiave in questo progetto, in quanto protagonisti del processo educativo ed interlocutori privilegiati rispetto al rendimento dello studente.

Destinatari
Il progetto è rivolto a studenti delle scuole medie inferiori e delle scuole superiori. Prevede incontri iniziali e di restituzione con genitori e insegnanti.

Obiettivi
Sul piano generale, l’obiettivo del progetto è quello di valorizzare e potenziare i cosiddetti fattori protettivi all’interno della comunità scolastica, attraverso la riflessione sulla motivazione allo studio, la promozione del senso di auto-responsabilizzazione dell’alunno, l’efficace gestione delle componenti emotivo-relazionali che incidono sul rendimento scolastico.
Nello specifico, il progetto intende:

facilitare l’adozione di modalità comunicative funzionali al miglioramento del rapporto tra insegnanti/studenti e studenti/studenti.

Contenuti
Fra i contenuti maggiormente rilevanti del progetto, possono essere evidenziati i seguenti:


Metodologia
La metodologia di lavoro prevede l’utilizzo di tecniche di lavoro attive: role-playing, simulate, esperienze in gruppo. E’ prevista la somministrazione di questionari di auto-valutazione e di schede informative.
Accanto a questo, sono contemplati incontri di gruppo tra genitori e tra insegnanti.
Il progetto include la possibilità di approfondimenti o colloqui individuali, sia con i genitori che con gli alunni, qualora ne manifestassero l’esigenza.

Tempi
Il modulo base del progetto prevede 6 incontri di 2 ore ciascuno, così strutturati:

Le attività progettuali saranno avviate a partire dal mese di ottobre-novembre 2005

Costi
Il costo del modulo base per ogni classe è di € + I.V.A..

Risultati attesi
Il raggiungimento degli obiettivi del progetto sarà rilevato tramite un questionario di verifica finale, teso a monitorare:

l’impatto rispetto all’acquisizione di efficaci strategie di risoluzione delle problematiche relative alla rimotivazione scolastica al superamento di situazioni stressanti e di modalità di comunicazione efficace per il miglioramento del rapporto con i coetanei e gli insegnanti.

Consulenze
Il progetto include la possibilità di approfondimenti o colloqui individuali, sia con i genitori che con gli alunni, qualora ne manifestassero l’esigenza.