Il crepuscolo degli idoli. Ovvero come filosofare a colpi di martello

Friedrich Nietzsche

Götzen-Dämmerung, oder Wie man mit dem Hammer philosophiert, Naumann, Leipzig


Crepuscolo degli idoli - Friedrich Nietzsche

pagine 142

9,50 euro

1889, ed. italiana, 1968

Adelphi, Milano

Il Crepuscolo degli idoli appartiene a quei mesi brucianti del 1888 che videro l’ultima fioritura degli scritti di Nietzsche. In questo libretto leggero, sinuoso, acuminato Nietzsche sembra cercare una pausa di temibile «ozio», un respiro all’interno della laboriosa formazione della sua grande opera incompiuta: la «Transvalutazione». È un gioco guerresco, teatrale, che vuole aggirare, auscultare e rovesciare tutti quegli «idoli» che accompagnano la nostra storia. Il Nietzsche che qui racchiude in una abbagliante parabola la millenaria vicenda attraverso la quale «il mondo vero divenne favola» è lo stesso che, superata la soglia iniziatica nella sua critica della décadence, ne annuncia la conclusione paradossale: che l’unica critica adeguata della décadence è quella che ci obbliga ad «andare avanti, voglio dire un passo dopo l’altro più in là nella décadence».